Giulio Scarpati si racconta e racconta a sua madre, affetta dalla Malattia di Alzheimer, l’intreccio delle loro vite.
Un viaggio intenso ed emozionante nel passato, intriso di aneddoti e curiose vicende che fanno rivivere una storia che, probabilmente, la madre dell’Autore ha in gran parte dimenticato.
Si alternano scene passate di vita familiare, viste con gli occhi di un bambino, e attimi di vita presente, in cui Giulio Scarpati, da adulto, guarda sua madre, le parla, cerca di comprendere cosa stia vivendo.
‹‹…vedi altri, di altri tempi. Sono i volti che hai incontrato da piccola…sei nel nostro spazio, ma sospesa in un tempo tutto tuo…››
‹‹Mi arrabbiavo perché non combattevi più, tu che avevi la determinazione di un carro armato. Adesso capisco che non è una questione di volontà… È smarrimento totale, confusione, perdita di identità… Ma che malattia è questa che ti priva di tutto?››
E dalle domande, dall’esperienza della malattia della madre, l’Autore propone riflessioni profonde e significative che possono essere preziose per tutti i familiari di persone affette dalla Malattia di Alzheimer e anche per i clinici che lavorano con gli anziani e che si interessano dell’ambito delle demenze.