Molto spesso chi utilizza la voce per professione va incontro a problematiche legate ad essa; tra questi problemi ci possono essere un abbassamento vocale improvviso, raucedine e tensione ai muscoli extralaringei.

In questo articolo cercheremo di affrontare brevemente due aspetti:

  • consigli per un uso corretto della voce;
  • prevenzione della perdita di voce nelle persone che cantano sia a livello dilettantistico sia professionale e in coloro che sono costretti a parlare frequentemente a causa del proprio lavoro (come insegnanti, educatori, centralinisti, attori e presentatori di spettacoli).

Anche chi ha studiato specifiche tecniche per un corretto utilizzo della voce (solitamente cantanti e attori) può non usare correttamente la voce durante la routine quotidiana. Gli “errori” che più frequentemente vengono commessi sono: urlare per comunicare con un interlocutore lontano; bisbigliare; parlare a lungo in un ambiente rumoroso che costringe ad usare un volume di voce costantemente elevato. Questi comportamenti scorretti possono causare raucedine e abbassamento vocale.

Quali consigli per evitare tutto questo?

Per chi usa la voce quotidianamente, come ad esempio gli insegnanti, può essere utile avvalersi del sostegno di un microfono qualora fosse prevista una lezione a una classe numerosa o eccessivamente rumorosa. Un altro consiglio è quello di evitare di parlare in apnea e di usare sempre un volume vocale costante che si mantenga su un livello medio.

Come prevenire la perdita di voce?

Innanzitutto sarebbe buona norma curare sempre l’idratazione delle corde vocali (dette in linguaggio tecnico pliche vocali), non solo prima di una performance che richiede un utilizzo considerevole della voce, ma anche quotidianamente, quando si percepisce ad esempio un po di secchezza delle mucose. Altra regola fondamentale è bere molta acqua, anche in inverno. Vi spieghiamo brevemente il motivo. Cominciamo illustrando come si muovono le corde vocali: queste si avvicinano e si allontanano tra loro in modo ciclico e continuo consentendo l’emissione della voce.

Nell’immagine sono rappresentate: a sinistra le corde vocali aperte (in fase respiratoria) e a destra le corde vocali chiuse (in fase fonatoria).

L’acqua migliora l’idratazione delle corde vocali fungendo da lubrificante nella fase di avvicinamento (o accollamento) delle corde, impedendo che questo avvenga in maniera traumatica.
La quantità giornaliera consigliata di acqua per la prevenzione di traumi alle corde vocali è di almeno un litro e mezzo.

Sono invece da evitare alcol, fumo e l’eccessivo consumo di alcuni cibi quali menta, cioccolato fondente, caffè e formaggi stagionati, poiché possono provocare l’irritazione delle corde vocali.

Vi spieghiamo brevemente come possono provocare irritazione:

  • Alcol e fumo, essendo sostanze “aggressive”, causano rapidamente secchezza delle mucose perché richiamano a sé l’acqua normalmente contenuta nelle mucose provocandone, quindi, la disidratazione.
  • Alcuni cibi invece, come il formaggio stagionato, la menta, il caffè e il cioccolato fondente, hanno un pH acido e per questo, se consumati in eccesso, possono abbassare il normale pH del nostro organismo, il quale metterà in atto dei meccanismi di compenso volti a ripristinare un pH neutro. Ecco perché si viene a produrre il catarro che è sì un salvavita, ma nel lungo termine può provocare fastidi e tosse continua con conseguenti raucedine e abbassamento vocale.